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La Privacy in azienda: quali vantaggi offre?

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La tutela nel trattamento dei dati è spesso vista come l’ennesima imposizione per le aziende, tuttavia i vantaggi di un Sistema Privacy Aziendale sono superiori ai costi.

Spesso parlare di tutela nel trattamento dei dati in azienda, o più comunemente di Privacy, significa pensare esclusivamente ad un ulteriore onere, ad un altro adempimento burocratico, all’ennesima regola coercitiva. Atteggiamento questo errato perché la materia offre invece risvolti di innegabile valore, tutt’altro che trascurabili per un’azienda; anzi, sono senz’altro più i vantaggi che gli svantaggi, anche solo in un’ottica di costi-benefici.

Bisogna considerare la privacy non solo come ad un adempimento previsto per Legge, ma anche e soprattutto da un punto di vista di vantaggi per l’impresa.

Spesso si crede che, per ottemperare alla normativa, bisogna dover necessariamente scontrarsi solo con divieti e ostacoli spesso incomprensibili, che non si possa fare quasi nulla, per cui tanto vale non porsi il problema fin dall’inizio: invece è vero piuttosto il contrario. Il rispetto della normativa permette all’azienda di svolgere molteplici e complessi trattamenti senza avere il timore di dover incorrere in pesanti sanzioni amministrative e, in determinati casi, anche penali.

Un altro fattore importante è avere poi il personale debitamente formato e sensibilizzato in materia di Privacy, sia nei confronti dell’azienda stessa che dei suoi interlocutori, possedere e, soprattutto, dimostrare di possedere, procedure organizzative interne tali da rispettare le misure di sicurezza imposte dalla normativa sul trattamento dei dati, comporta una maggior tutela del patrimonio aziendale (così da evitare, ad esempio, che il dipendente, in fase di licenziamento, cancelli dati e informazioni vitali presenti nei dispositivi informatici aziendali in suo possesso, oppure che abbia la possibilità di sottrarre know-how da poter cedere a terzi concorrenti).

Non bisogna poi assolutamente sottovalutare che oggi conta, come mai prima d’ora, la reputazione aziendale che si vuole trasmettere all’esterno, soprattutto in questi anni di economie digitali dove è fondamentale la cosiddetta ‘web reputation’. Un’azienda che sa’ far risaltare la propria professionalità anche dimostrando l’attenzione con cui tratta i dati dei propri interlocutori, evidenziando così la trasparenza con cui si pone sul mercato, sono prerogative di indubbio beneficio, sotto tutti i punti di vista, sia nel pubblico che nel privato.

Non dimentichiamo poi che il Codice in materia di trattamento dei dati è una Legge che si interseca, oramai in modo sempre più profondo, non solo con altre norme, a cui l’azienda deve rispondere, prettamente giuslavoristiche, ma anche banalmente con la responsabilità amministrativa d’impresa, gli standard di qualità, e così via.

Altro aspetto da non sottovalutare è che è sempre meglio prevenire che curare. Il costo di una consulenza privacy è decisamente inferiore alle possibili sanzioni amministrative a cui si va incontro in caso di illecito trattamento dei dati, senza considerare i costi, il tempo e le risorse più ingenti che si dovranno mettere in campo per attuare gli adempimenti necessari che, spesso e volentieri, se fatti ex post, risultano particolarmente gravosi.

Infine bisogna ricordare che è stato da poco deliberato il Nuovo Regolamento Europeo, che sostituirà, entro i prossimi due anni, l’attuale D.lgs. 196/2003. Regolamento che, se da un lato uniformerà il trattamento dei dati all’interno di tutti i Paesi membri e di coloro i quali, pur avendo sede in territorio extra UE, trattano dati dei cittadini europei, portando indubbi vantaggi in ordine economico e burocratico, dall’altro prevede una disciplina che, in caso di irregolarità, comporta sanzioni amministrative fino a 20 milioni di Euro o al 4% del fatturato mondiale dell’azienda.